Gluten Free - Senza glutine, Integrale, Pane et similia - Bread & Co, Recipe - Ricetta, Salato - Savory

Il mio pane quotidiano

Interrompo la serie dedicata ai miei ricordi vietnamiti per darvi, stavolta, una ricetta.
Ci vuole una premessa. Ormai da qualche tempo mi sono resa conto che i prodotti preconfezionati per celiaci, «da farmacia», non fanno per me.
Nella mia vita precedente già da anni non mangiavo più merendine, cibi raffinati, con conservanti, etc. Pensate che facevo addirittura il pane con la pasta madre, integrale e biologico.

La scoperta della mia celiachia mi ha fatto tornare per un bel po’, per questioni di forza maggiore, a mangiare biscotti, merendine e chi più ne ha più ne metta. Una pessima abitudine, che incoraggia la pigrizia e le abbuffate. In più, non riuscivo a rassegnarmi all’odore del pane preconfezionato, né alla lunga, inquietante lista di ingredienti delle farine dietoterapeutiche, benché spesso producessero buoni risultati. Mentre spesso le farine “naturali” mi lasciavano con un palmo di naso, o costringevano i miei commensali ad acrobazie eufemistiche (della serie, con tutta la fatica che hai fatto, non ho il cuore di dirti che questa cosa è gommosa/dura/immangiabile/un mattone refrattario/ha uno strano odore…).


Così ho deciso di fare una prova. Mi ha ispirato anche questo mitico mix di farine, con cui la meravigliosa Tartelette crea capolavori da molto tempo, come niente fosse. Io però ho un problema anche con lo xantano. L’avevo comprato e l’ho usato qualche volta , ma mi dava un tremendo mal di stomaco. E così ho smesso di usarlo.
Da qualche settimana mangio solo cose fatte da me, soprattutto con il meraviglioso riso integrale delle Cascine Orsine. Ho la fortuna di avere un’amica con il Bimby (ma presto mi comprerò un mulino!), a cui ogni tanto do un pacco di riso integrale da trasformare in farina. Può darsi che mi stancherò, ma per ora sia come salute, sia come umore, sia come lucidità trovo che non ci sia paragone. Chiamatemi fissata! O, come simpaticamente dicono Olga e Felix, irriducibile :)


Ho scoperto l’acqua calda, direte. Mi accorgo ora che esiste anche questo mix che non ricordavo su uncuoredifarinasenzaglutine. Io ci sono arrivata perché sembra che inizi a darmi fastidio anche il mais (quasi tutte le farine per celiaci sono a base di amido di mais). In ogni caso, quest’acqua calda «funziona» :)
La ricetta è semplicissima ed è basata sul no-knead bread. Contiene semplicemente farina di riso integrale, un po’ del mio amato grano saraceno, fecola di patate, farina di tapioca, lievito secco, sale, acqua.
L’unico punto difficile qui sta nella farina di tapioca. Non la troverete a spiga barrata (su Tibiona, però, ne hanno una certificata senza glutine). Potete trovare le perle di tapioca (la cui lavorazione, a quanto pare, è del tutto esente da glutine) e polverizzarle con il macinacaffè, come ho fatto io. Qui c’è un approfondimento sulla tapioca.

280 gr. farina di riso integrale
90 gr. fecola di patate
70 gr. farina di grano saraceno
60 gr. farina di tapioca
5 gr. lievito secco
5 gr. di sale (comunque io sono andata a occhio ;) )
2 bicchieri d’acqua tiepida

Mescolate bene le farine e il lievito secco. Aggiungete gradualmente l’acqua (ce ne vuole un po’ meno dei due bicchieri colmi). L’impasto risulterà un po’ liquido (vedi foto). Aggiungete il sale. Coprite e mettete a lievitare per un’ora nel forno spento. Trascorsa l’ora, togliete il recipiente dal forno, accendete il forno a 200° e cuocete il pane a 200° per i primi 20 minuti, poi abbassate a 190° e lasciatelo ancora 40 minuti.

Il prossimo passo: pasta madre senza glutine! (Ovviamente ci ho già provato, ma non ci sono riuscita. Ma non demordo.) Poi vi darò la ricetta dei cracker di riso integrali.

About these ads
Standard

2 thoughts on “Il mio pane quotidiano

  1. ma come avevo fatto a perdermi questo pane?
    io vado di dietoterapiche, per il pane, anche se convengo che gli ingredienti non siano esaltanti, ma avendo anche mia figlia celiaca, bisogna trovare un equilibrio, e so che con le farine naturali si possono ottenere pani buoni per noi adulti ma troppo rustici secondo me per i bambini. ciò non toglie che è tanto che voglio provare.
    e la “faccia” del tuo pane mi fa venire ancora più voglia

    • behemother ha detto:

      ciao Gaia! il mio era un… urlo di disperazione… e di soddisfazione per essere riuscita a fare un pane decente con farine naturali… ma hai detto proprio la cosa giusta, per la maggior parte delle persone sono un po’ troppo “integrali(sti)” ;))) tu riesci a fare miracoli col pane… e con la pasta madre s. g. … magari riuscissi a fare anche quella! un giorno o l’altro ce la farò :)

I commenti sono chiusi.