Il cibo nei libri: Bulgakov

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Fonte: questo Tumblr

Chi mi conosce sa che sono fissata con Bulgakov. Il cibo nei suoi libri compare spesso, a cominciare dalle fette di salame di Cracovia con cui il professor Preobraženskij attira il cane Šarik in Cuore di cane fino al piccolo banchetto approntato da Woland a Stëpa Lichodeev nel Maestro e Margherita… eccolo:

“Stëpa, sbarrando gli occhi, vide sul tavolino un vassoio su cui si trovava del pane bianco affettato, del caviale pressato in un vasetto, funghi porcini marinati su un piattino, un tegame e, infine,

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Pane morbido

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PANE SEMINTEGRALE MORBIDO

Questa è una variante sul mio pane integrale (fatto con il lievito di birra perché ultimamente ho poco tempo per stare dietro al lievito madre!)

La cosa bella è che questo pane è morbido morbido. Ho “barato” un po’ usando una farina per pizza che avevo preso per curiosità.

Ingredienti

130 gr. farina per pizza Nutrifree
70 gr. farina di riso integrale
50 gr. farina di grano saraceno
40 gr. fecola
50 gr. farina di mandorle
5 gr. sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
15 gr. lievito di birra fresco
1 cucchiaino di aceto
acqua q.b.

Una nota sull’acqua: non do mai un quantitativo esatto di acqua perché ogni volta cambio un po’ il mix di farine e ogni farina si comporta a modo suo con l’acqua… La consistenza da cercare però è quella di una pastella densa, tipo quella di un dolce lievitato.

Mescolate le farine, il sale e il bicarbonato con la frusta. Sciogliete il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida (non deve superare i 40°) e lasciatelo per 10 minuti. In superficie dovrebbero formarsi delle bollicine. Aggiungete il lievito sciolto con l’acqua alle farine e mescolate, aggiungendo gradualmente acqua tiepida fino a che non avrete raggiunto la consistenza giusta.

Versate il cucchiaino di aceto nell’impasto e mescolate bene. Lasciate lievitare per un’ora (io lo tengo nel forno con la lampadina accesa e un contenitore pieno di acqua calda sul fondo). Dopo un’ora accendete il forno a 220°. Trasferite l’impasto in uno stampo da plumcake di silicone. Quando il forno è ben caldo, mettete il pane in forno e lasciatelo cuocere per 20 minuti a 220°, poi abbassate a 180° e fate cuocere ancora 40 minuti.

Togliete il pane dallo stampo e fatelo raffreddare su una gratella, poi conservatelo in un sacchetto di carta. Durerà diversi giorni.

Insalata di barbabietole – Red Beet Salad

Oggi a pranzo è passata a trovarmi la mia amica Marina. Sempre di corsa e con l’acqua alla gola, ho fatto un banale piatto di pasta al pomodoro (una pasta bio senza glutine che mi ha quasi riconciliato con la spesa in farmacia), ma per lasciare un piccolo spazio alla fantasia ho fatto un’insalatina con le barbabietole che mi erano arrivate dal GAS. Ci vogliono cinque minuti:

un paio di barbabietole crude di medie dimensioni
semi di zucca
semi di girasole
una manciatina di alga dulse

Lavate l’alga dulse e mettetela a bagno in acqua tiepida per cinque minuti. Sbucciate e lavate le barbabietole (se le foglie sono belle, potete tenerle per zuppe e altre ricette), grattugiatele in una ciotola. Scaldate bene una padella antiaderente (io ne uso una di ceramica) e fate tostare prima i semi di zucca, poi i semi di girasole, con molta attenzione a non bruciarli. Scolate e strizzate l’alga, affettatela a piccoli pezzi con un coltello affilato e aggiungetela alle barbabietole, poi cospargete il tutto con i semi tostati. Potete condire l’insalata con il classico sale – olio – limone oppure (come la mia amica) con l’acidulato di umeboshi, o con altre vinaigrettes che potete inventare. un’insalata molto versatile che si può personalizzare in molti modi, aggiungendo altre verdure (per esempio carote o sedano rapa), variando i semi, le alghe e utilizzando l’avocado invece dell’olio.

Torta salata di zucca

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Torta salata di zucca con sfoglia al grano saraceno

Questa è a metà tra una quiche e una torta. La mia è venuta molto morbida ed è stata molto apprezzata… buon Halloween che mi sembra comunque un buon sistema per esorcizzare le streghe cattive in agguato da qualche parte!

Per la sfoglia

160 gr. farina senza glutine bianca (io ho usato un mix da farmacia)
100 gr. farina di grano saraceno
80 gr. burro
un uovo
acqua (un paio di cucchiai)
sale

Per il ripieno

un porro o una cipolla
una zucca mantovana di circa un kg pulita e tagliata a pezzetti
tre patate medie
due caprini freschi
120 gr. ricotta
due uova
parmigiano grattugiato
sale, timo, maggiorana, noce moscata

Mescolate le farine e il sale con la frusta per rimuovere i grumi. Lavoratele con il burro freddo a dadini, poi aggiungete l’uovo e impastate con le mani fino a ottenere un impasto sodo, aiutandovi con un po’ di acqua fredda. Con il mattarello stendete la pasta tra due fogli di carta da forno a uno spessore di mezzo cm.

Rimuovete il foglio di carta da forno superiore e mettete in una tortiera la sfoglia con la carta sottostante, coprendo le pareti fino a un’altezza di 4 cm circa.

Soffriggete la cipolla o il porro tritato in una padella ampia, salate e fate insaporire la zucca per qualche minuto. Abbassate il fuoco al minimo, versate poca acqua sul fondo della padella e chiudetela con un coperchio. Lasciate cuocere la zucca finché non è morbida. Nel frattempo bollite le patate e sbucciatele.

Accendete il forno a 200°. Quando la zucca e le patate sono cotte, mettetele in una terrina e schiacciatele insieme con una forchetta. Aggiungete il parmigiano, le uova, i caprini e la ricotta. Aggiustate di sale e aggiungete erbe aromatiche e noce moscata a piacere.

Versate il composto di zucca nella tortiera. Livellate bene il composto e fate un giro d’olio sulla superficie. Infornate per un’ora circa; la torta è pronta quando la superficie è dorata e l’interno ben asciutto.

Crema di piselli zucchini e menta con mandorle tostate

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Crema di piselli zucchini e menta con mandorle tostate

Una ricetta di luglio che era rimasta impigliata tra le bozze. Intanto l’orto va avanti con qualche cavolo insalata e finocchi.

Questo è stato il secondo anno di orto. L’anno scorso avevamo avuto molte soddisfazioni con pomodori, insalate, prezzemolo ed erbe aromatiche a volontà. L’anno scorso gli zucchini erano stati pochi e quest’anno ne abbiamo piantati di più, così come abbiamo aumentato le piante di pomodori e le zucche.

In più quest’anno abbiamo aggiunto fagiolini, cavoli lavagnini, verze. Abbiamo lavorato meglio la terra e concimato di più. Abbiamo ancora molto da imparare. I vicini ci hanno regalato piante, patate, concime e consigli utili.

Quest’anno l’orto ha funzionato meglio. E ho fatto una zuppa di zucchini, quasi tutta con le nostre verdure (tranne i piselli, surgelati, ho barato). Mi è piaciuto il contrasto tra il dolce e croccante delle mandorle e la crema tiepida e pastosa con il tocco fresco della menta.

per 2 persone
500 gr. zucchini
300 gr. piselli
una cipolla piccola (la mia di Tropea)
uno spicchio d’aglio
menta fresca
sale
una manciata di mandorle sgusciate

Fate cuocere i piselli. Tagliate gli zucchine a piccoli pezzi e fatele cuocere al vapore finché non saranno morbide, con mezza cipolla e a uno spicchio d’aglio tagliati a fettine, salando leggermente. Sminuzzate la menta. Tritate le mandorle sgusciate (senza rimuovere la pellicina) con il coltello. Tostate le mandorle per qualche minuto in una padella senza olio, muovendola continuamente per non bruciarle.

Frullate piselli, zucchini e menta con il minipimer. Servite con una spolverata di mandorle tostate e il classico giro d’olio.

Il cibo nei libri: Tanizaki

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(Foto: cozymax su Flickr)

Mi piace quando i libri mi fanno conoscere (o ritrovare) altri libri.

A Ferrara ho comprato i Quaderni giapponesi di Igort, che parla del suo innamoramento per il Libro d’ombra di Tanizaki. Io lo avevo letto e dimenticato completamente anni fa.

Sono andata a rileggerlo e ho trovato questa ricetta. Niente altro che semplicissimi ingredienti e una preparazione accurata, quasi meditativa.

Non tutti gli scrittori parlano di cibo, ma quando lo fanno riescono a trasmettere un mondo intero. Nei prossimi mesi voglio raccontarne anche altri…

“L’altro giorno fui interrogato da un giornalista che mi chiedeva un piatto insolito e appetitoso. Gli diedi la ricetta del sushi nella foglia di cachi, che è un piatto tipico di una valle sperduta fra le montagne di Yoshino. Eccola.

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Budino di riso integrale

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Budino di riso integrale

Questa ricetta è adattata dalla versione della mitica Barbagli. Ho dimezzato la dose per ottenere quattro budini in stampini da 150 ml. Sono venuti grossini, con stampini più piccoli potreste farne anche otto.

Volevo vedere se il budino di riso era buono anche con il riso integrale e la risposta è . La consistenza è più soda sotto ai denti rispetto al riso bianco. Provateli!

Ingredienti

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