Marsiglia

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In questi giorni c’è una luce speciale. Mi ricorda il sud della Francia, dove la cosa incredibile è proprio la luce. Che sembra che quando passi la frontiera le abbiano dato una lucidata, che l’abbiano amplificata, resa più luminosa, che abbiano lavato l’azzurro del cielo… non so, in ogni caso la luce nel sud della Francia deve avere qualcosa di particolare, chiedetelo ai pittori.

Qualche tempo fa sono stata a Marsiglia per un fine settimana. Marsiglia mi è piaciuta da morire e spero di riuscire prima o poi a tornarci, magari per un periodo più lungo, sperando di capire qualcosa di questa città ricca di contraddizioni.

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Sono tornata con parecchia musica in testa. I Massilia Sound System hanno questo modo di dire nelle loro canzoni, monter l’aioli, che – se ho capito bene da ignorante di francese – vale a dire fare festa, fare casino.

 

 

Io sono tornata al significato base della parola aioli, cioè una salsa simile alla maionese (i puristi mi perdonino) arricchita di aglio, uno di quei tesori gastronomici che si trovano un po’ dappertutto nell’area mediterranea. Che poi in realtà l’aioli è un po’ più complicato di come l’ho fatto io, eh. Tra l’altro aioli diventa anche il sinonimo di aioli garni (marsellais), un piatto a base di merluzzo servito con la salsa aioli.

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Questa è una versione abbastanza vergognosamente semplice dell’aioli però è anche abbastanza vergognosamente buona. Se sopportate l’aglio. Un aglio deciso. E non c’è niente come un bel viaggio nel sud della Francia per ricordarsi come è buono l’aglio.

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L’antefatto è che qualche tempo fa ho imparato a fare la maionese con il minipimer, avendo in casa un appassionato di maionese. Poi ho deciso di provare la maionese vegana con il minipimer: perfetta e facilissima. Questo aioli è l’evoluzione di quella maionese.

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E la ricetta?

 

aioli

100 gr. latte di soia (certificato senza glutine)
200 gr. olio di girasole
un cucchiaino di sale
succo di mezzo limone
curcuma per dare colore
uno – due spicchi d’aglio

Mettete nel bicchiere del minipimer il latte di soia, l’olio, il sale, il succo di limone, la curcuma, infine l’aglio pulito, privato del germe interno e passato allo schiaccia aglio. Poi frullate per qualche secondo finché il tutto non si monta per bene, et voila. L’aglio tende a diventare più intenso con il passare delle ore quindi… attenzione ;-)

Ci sta bene anche un libro: il classico Aglio, menta e basilico di Jean-Claude Izzo.

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2 risposte a "Marsiglia"

  1. Scusa, non conosco gli usi della Provenza per quanto riguarda questa salsa, ma sono catalana e il nostro all-i-oli (scritto così: “aglio-e-olio”) è assolutamente vegano perchè costituito soltanto da questi due ingrediente pestati insieme in un mortaio. Altrochè sono le maionese condite con aglio, ma queste non sono all-i-oli affatto, sebbene tanta gente le spaccia per veri all-i-oli (e persino ci credono sul serio, che lo siano).

    1. Ciao Aura, hai ragione, la mia in effetti è una maionese vegana con aglio, non è un vero aioli (grazie per l’etimologia, a proposito!). L’ho chiamato aioli, anzi dovrei scrivere aïoli – in onore di Marsiglia e dei MSS :-)
      Se hai un link a una buona ricetta “autentica” lo aggiungo volentieri.
      A presto

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