Bello & Buono senza glutine

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È uscito il mio libro con le migliori 40 ricette del blog.

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Io e la campagna

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Da quando sono andata a vivere in campagna mi è venuta la mania dei semi.
La mia storia con le piante si fa presto a raccontarla: nata in città, famiglia trasferita di fresco dopo la guerra che aveva tagliato ogni legame con le sue radici contadine. La famiglia di mia madre era una famiglia cittadina anche quella: nonna sarta, nonno ferroviere.

Quando avevo 15 anni mio padre ha voluto trasferirsi in campagna. Non mi piaceva, anzi la odiavo. Davanti alla casa c’era un campo, terra di riporto, piena di sassi, sabbia, mattoni. Bisognava far portare terra migliore, zappare, concimare. L’orto non era mai decollato e si era trasfomato in una specie di giardino inselvatichito con una bella bougainvillea, un albicocco, un fico e tante erbe aromatiche. La rompiscatole ragazzina difficile che ero faceva un sacco di storie anche per andare nel campo a tagliar via due foglie di salvia. Però ero felice per due cose: finalmente avevo una stanza tutta mia; e potevo avere animali, prima gatti, poi un cane.

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Marsiglia

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In questi giorni c’è una luce speciale. Mi ricorda il sud della Francia, dove la cosa incredibile è proprio la luce. Che sembra che quando passi la frontiera le abbiano dato una lucidata, che l’abbiano amplificata, resa più luminosa, che abbiano lavato l’azzurro del cielo… non so, in ogni caso la luce nel sud della Francia deve avere qualcosa di particolare, chiedetelo ai pittori.

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Le ricette di Roald Dahl

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(Nella foto: patate dolci caramellate)

Mi sono innamorata di questo libro.
A Mumbai (poi vi racconterò), in una libreria piccolissima dove sono stata una mattina intera a spulciare libri di ricette e di foto, improvvisamente da una pila polverosa è uscito questo libro. Costava pochissimo perché, a quanto pare, non interessava a nessuno. Non c’entra nulla con l’India. L’ho aperto perché mi piace moltissimo Roald Dahl.
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Vietnam parte 4 – Hoi An

Arriviamo a Hoi An e non sappiamo dove siamo. Un tassista ci porta in giro allo sfinimento, finché non scegliamo una stanza non brutta, dà sulla piscina, ma puzza di muffa; pulita e con un bagno piuttosto lussuoso, costa anche un po’ più del solito, ma a Hoi An la stagione turistica è in pieno svolgimento. Sempre.

Questa città è stupenda, anche se piena di turisti, una specie di Venezia tutta case antiche, legno scuro e lampade multicolori illuminate.
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