Il cibo nei libri: Bulgakov

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Fonte: questo Tumblr

Chi mi conosce sa che sono fissata con Bulgakov. Il cibo nei suoi libri compare spesso, a cominciare dalle fette di salame di Cracovia con cui il professor Preobraženskij attira il cane Šarik in Cuore di cane fino al piccolo banchetto approntato da Woland a Stëpa Lichodeev nel Maestro e Margherita… eccolo:

“Stëpa, sbarrando gli occhi, vide sul tavolino un vassoio su cui si trovava del pane bianco affettato, del caviale pressato in un vasetto, funghi porcini marinati su un piattino, un tegame e, infine,

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Il cibo nei libri: Tanizaki

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(Foto: cozymax su Flickr)

Mi piace quando i libri mi fanno conoscere (o ritrovare) altri libri.

A Ferrara ho comprato i Quaderni giapponesi di Igort, che parla del suo innamoramento per il Libro d’ombra di Tanizaki. Io lo avevo letto e dimenticato completamente anni fa.

Sono andata a rileggerlo e ho trovato questa ricetta. Niente altro che semplicissimi ingredienti e una preparazione accurata, quasi meditativa.

Non tutti gli scrittori parlano di cibo, ma quando lo fanno riescono a trasmettere un mondo intero. Nei prossimi mesi voglio raccontarne anche altri…

“L’altro giorno fui interrogato da un giornalista che mi chiedeva un piatto insolito e appetitoso. Gli diedi la ricetta del sushi nella foglia di cachi, che è un piatto tipico di una valle sperduta fra le montagne di Yoshino. Eccola.

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Marsiglia

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In questi giorni c’è una luce speciale. Mi ricorda il sud della Francia, dove la cosa incredibile è proprio la luce. Che sembra che quando passi la frontiera le abbiano dato una lucidata, che l’abbiano amplificata, resa più luminosa, che abbiano lavato l’azzurro del cielo… non so, in ogni caso la luce nel sud della Francia deve avere qualcosa di particolare, chiedetelo ai pittori.

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Ready for Dessert – David Lebovitz

Un paio di settimane fa ho deciso di farmi un regalo e ieri ho ricevuto l’agognato pacco di libri ordinato su Amazon (non voglio esagerare, ma diventano sempre meglio: doveva arrivare quasi a fine maggio!). C’era dentro un po’ di tutto, tra cui un paio di libri gluten free di cui parlerò un’altra volta. Facendo l’ordine, però, non avevo resistito e avevo ordinato anche l’ultimo libro del mio cuoco preferito, David Lebovitz. Almeno senz’altro uno dei miei preferiti, per quanto riguarda i dolci. Per chi non lo conosce, David è un cuoco di San Francisco che si è trasferito a Parigi, da cui scrive il suo blog, divertentissimo e pieno di ricette alla portata di noi umani!

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