San Francisco: 5-6 settembre

(continuo a pubblicare i miei diari scritti durante il viaggio a San Francisco a settembre 2009)

5 settembre – Haight Ashbury


Corvi. Ci sono i corvi in città, grossi e neri, e ogni tanto li si sente gracchiare pacificamente. A me non dispiacciono; qui gli alberi sono comunque pieni di uccelli cinguettanti di ogni tipo. Ieri sera ci siamo tragicamente addormentati, io intorno alle otto di sera, Renzo anche prima. Una bella dormita fino alle 4:30, poi svegli come grilli abbiamo chiacchierato, tentato di riaddormentarci, infine eravamo in piedi alle 6:30. Dopo la doccia abbiamo fatto un salto da Safeway in Webster st., a piedi.

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San Francisco – Parte I

Inizio a pubblicare le mie impressioni di San Francisco, scritte giorno per giorno durante il viaggio.


(il Bay Bridge e le contraddizioni – scattata con il telefonino)

2 settembre – La partenza

Siamo partiti ieri pomeriggio dopo aver sistemato mille cose (piante, chiavi, finestre, frigo, pagamenti last minute, valigie…). Il treno delle 17:41 per Pisa è lento, caldissimo e sporco. La temperatura a Pisa è alta ma c’è un po’ di vento; purtroppo nella stanza in cui dormiremo stanotte, in attesa di prendere il primo treno per l’aeroporto, fa molto caldo. Siamo andati a bere un bicchiere di vino in piazza Vettovaglie, al Montino a mangiare, poi a prendere un gelato. Non ce l’ho fatta a incontrare la mia amica: siamo arrivati troppo tardi.
La sveglia parte alle 5:30. Questa volta il treno ha una temperatura polare. Ci imbarchiamo per Parigi CDG; una volta atterrati, prendiamo l’autobus per cambiare terminal e saliamo sul volo per San Francisco. Il volo è molto noioso e scomodo, il cibo da velo pietoso. L’aria condizionata fortissima mi fa venire il mal di testa e il nostro terzo compagno di posto, seduto vicino al finestrino, non smette un attimo di alzarsi e risedersi, poi tenta di dormire mettendosi la coperta sulla testa, poi ci fissa con afflitti occhi mediorientali, poi si rialza scocciandoci continuamente e con grande nervosismo di Renzo.

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